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sabato 17 settembre 2016

VOLARE IN BALIA DEL VENTO: Viaggio in mongolfiera

Sono le 8,15 di sabato e un rumore a me noto attira la mia attenzione; il suono del propano iniettato nel ventre della mongolfiera sembra rimbombare nell'aria, mi pare poco probabile vista la distanza fra Parco Urbano di Ferrara ed il mio paese ma ne sono certa, è un suono inequivocabile; in un attimo apro gli scuri e scopro davanti a me la mongolfiera multicolor in fase di atterraggio.
Oggi la giornata è limpida e fresca dopo la pioggia della notte ed il vento favorevole, con stupore, noto ha fatto arrivare fin qui il magico aerostato.
 
Ieri è toccato a me, la giornata non era delle più congeniali; cielo grigio in attesa di pioggia, vento scarso , nebbiolina a tratti, ma per iniziare è stata comunque una bella esperienza.
Da anni a Ferrara ogni anno in questo periodo viene organizzata una fiera importante che raduna appassionati e piloti del mestiere al Ballons Festival , presso il Parco Bassani , il polmone verde della città .
Un po' per scetticismo, un po' per paura, non mi ero mai azzardata a salire sulla cesta della mongolfiera se non con un volo vincolato ma quest'anno sentivo che era arrivato il momento di provare e così dopo la difficoltà incontrata nella prenotazione (telefoni a cui non risponde mai nessuno, idem per le mail) sono riuscita ad acquistare l'ultimo posto disponibile . I voli in effetti non sono frequenti, partono solo in due momenti ben precisi della giornata, il mattino molto presto dalle 7 e il pomeriggio dopo le 17. La motivazione è legata alla caratteristica essenziale che procura il moto migliore alla mongolfiera; il mattino presto ed il pomeriggio. Le condizioni atmosferiche sono le migliori in quel momento del giorno. Durante la giornata il sole riscalda la terra e fa aumentare le temperature dell’aria, creando un vento termico che causa correnti ascensionali e depressionarie. Queste condizioni impediscono al pilota di avere controllo sull’altitudine del volo pertanto potrebbe essere molto pericoloso per tutto l'equipaggio partire in orari diversi del giorno.
 
Il mio volo era previsto dalle 7 di mattino, questo significa che si arriva sul posto, si inizia a costruire la mongolfiera , a gonfiare il pallone con aria insufflata tramite ventilatori che poi viene riscaldata con propano. La mongolfiera quindi riesce a staccarsi da terra e rimanere in quota sfruttando l'aria calda all'interno che dunque risulta essere più leggera di quella circostante.
Appena i tecnici hanno chiesto chi potesse dare una mano io mi sono letteralmente fiondata, con lo stesso entusiasmo e felicità di un bambino che scarta un regalo il giorno di Natale.
 
All'arrivo io e gli altri passeggeri ci siamo raggruppati e abbiamo monitorato le fasi preliminari del volo. I tecnici prima di decidere se volare o meno, mandano in cielo dei palloncini e ne controllano il moto, in tal modo, oltre a vedere la direzione che prenderà la mongolfiera, si decide se partire o meno in base ad eventuali moti turbolenti del palloncino.
In questo ho notato molta professionalità e sicurezza nei confronti di noi passeggeri. In fondo ritengo sia essenziale tale aspetto perché una volta in quota, la mongolfiera non è governabile con un volante, è totalmente in balia del vento e quello che il pilota può fare è farla salire riscaldando maggiormente l'aria all'interno o farla scendere evitando di surriscaldare l'aria e aprendo delle feritoie nel pallone con delle cordicelle che dunque fanno uscire parte dell'aria. Quindi le condizioni meteo adeguate da valutare nella fase di partenza sono prerequisiti essenziali .
 
Il pallone in fase di gonfiaggio disteso a terra.

 

Dopo l'insufflaggio di aria fredda, questa si riscalda grazie alla combustione del  propano.




 
Qui i tecnici stanno per darci il via alla salita! Si parte
 
 
 
La cesta ospita 12 persone oltre al pilota che sta al centro. 3 persone in ogni angolo chiude in un settore di vimini con maniglie utili per tenersi saldi in fase di atterraggio .


L'interno della mio comparto di cesta.
 
Ci solleviamo, io sono al settimo cielo, è meraviglioso provare questa esperienza.

 
Le mura di Ferrara viste dall'alto (voleremo da 70 a 500 metri di altezza).


Altre mongolfiere salite in quota come noi





 
Ad un certo punto, alla quota di circa 500 metri la nebbia ci avvolge e non si vede più nulla, né sopra di noi né sotto, sembriamo all'interno di una grande nuvola ed è come stare sospesi nel nulla circondati da un leggero batuffolo di cotone. Io sono tranquilla, rilassata così come tutti gli altri passeggeri, ma ammetto che in questa condizione chi soffre di crisi di panico potrebbe avere problemi, quindi non tutte le persone ritengo siano indicate per questa esperienza.


Dopo circa un 'ora di volo cerchiamo un campo utile alla discesa, valutando anche eventuali fili elettrici, alberi ecc...
 

 
 
 
 
Con soli due balzi a terra senza rovesciamenti o altri problemi, terminiamo la nostra esperienza.

Dalla cesta scendiamo in 4, uno per comparto,  gli altri rimangono dentro come zavorra e con un piccolo sollevamento , la cesta viene messa sul carrello dell'equipaggio addetto al nostro recupero , viene fissata con cinghie e solo allora tutti possono abbandonare la cesta.
Il resto compete ai tecnici che sgonfiano l'aerostato e lo piegano sapientemente ed in maniera molto rapida.

 

 
 
Io manterrò negli occhi la meraviglia. Da piccola , negli anni 80 mi piaceva guardare Willy Fog, il cartone animato che prendeva spunto dal romanzo di Jules Verne "Il giro del mondo in 80 giorni" e ricordo che anche all'epoca, rimanevo affascinata dalla mongolfiera del ricco sig. Fog  che lo portava dall'India ai Pirenei senza battere ciglio; oggi a 37 anni posso dire di aver esaudito uno dei miei sogni che avevo accantonato per tanto tempo forse per paura. Dopo questa esperienza non vedo l'ora di risalire a bordo perché volare in balia del vento è qualcosa di straordinario.

domenica 6 settembre 2015

STREET DINNER 2015 A FERRARA

Per la sesta edizione, lo scorso 5 settembre è entrato in campo a Ferrara nuovamente il grande evento STREET DINNER che richiama turisti da ogni dove.
Noi non potevamo mancare e addirittura questa volta siamo finiti sulle pagine dei quotidiani del giorno successivo! Piacevole sorpresa direi e, look azzeccato :)


Foto Sergio Pesci per Il Resto Del Carlino
 
 
Io e mio marito in un altro scatto bellissimo di Sergio Pesci
Io indosso un abito in lino bianco di Antica Sartoria, borsa vintage intrecciata in pvc di Moschino.
 


Il nostro gruppo di amici, in total White rigorosamente. Foto Sergio Pesci.

Articolo - Cronaca di Ferrara su Il Resto del Carlino del 6 settembre 2015.

Qui di seguito invece alcuni scatti di Alejandro Ventura, il fotografo della serata Street Dinner! Ma quanto siamo belli :)





Il porticato di San Vincenzo di fronte a Piazza Ariostea, location di riserva scelta a seguito della pioggia del pomeriggio...un vero peccato perché cenare in mezzo al prato della Piazza sarebbe stato ancoro più scenografico, ma la festa non è stata rovinata, la pioggia ha cessato giusto mezz'ora prima dell'inizio della serata!

Direi che il prossimo anno parteciperemo nuovamente, queste cene al buio hanno sempre il loro fascino!

venerdì 15 maggio 2015

1000 Miglia ed il revival della gonna midi

26 marzo 1927, una data che pone l'inizio della tradizionale "corsa più bella del mondo" ovvero la Mille Miglia.
La corsa inizialmente venne ideata come corsa unica e non a tappe come oggi avviene e nel 1927, i circa 1600 km (le Mille Miglia appunto... ) vennero percorse con una media di 77 km orari in 21 ore, 4 minuti e 48 secondi dalla O.M. di Federico Minoja.
 
 
Anita Ekberg ph. Getty Images
 
Giusto oggi, 14 maggio, da Brescia è partita l'edizione 2015 con passaggio a Ferrara in serata e dunque qui sotto una raccolta di foto scattate da me .
 
Tappa ferrarese delle Mille Miglia, Ferrara #Millemiglia #1000Miglia #lacorsapiubelladelmondo

BMW 328 del 1937
BMW 328 del 1937
Le auto sfilano da largo Castello a Corso Giovecca in pieno centro ferrarese


FIAT 1100 103 TV coupé Vignale del 1954


MERCEDES-BENZ 710 SSK del 1929

LANCIA LAMBDA tipo 221 Spider Ca.Sa.Ro  del 1928

ASTON MARTIN  Le Mans del 1933

Alfa Romeo 8C 2300 Monza del 1933

BUGATTI T51 DEL 1933

O.M. 665 SSMM Superba del 1930

FIAT 508 S Mille Miglia "Balilla sport" del 1933


ALFA ROMEO RL Super Sport Torpedo del 1925

 
BUGATTI T35A DEL 1925

A sinistra CHRISLER 72 DEL 1928 ;
a destra LANCIA Lambda Spider Corsa MM del 1928

 
Sulla JAGUAR XK 120 OTS Roadster del 1953 (n°286) abbiamo al volante David Gandy, (in foto con Jodie Kidd) il famoso modello diventato un'icona internazionale grazie allo spot del profumo “Light Blue” di Dolce e Gabbana, oggi anche stilista di una linea di costumi da bagno. 

 
 E per quanto riguarda il look? se siete fanatiche di auto e volete seguire il tour Mille Miglia 2015 come vestirsi per allinearsi perfettamente allo stile di queste auto d'epoca strepitose?
Ricordate Oliva Newton Jones in Grease e le corse spericolate di Denny in automobile? ecco direi che ci siamo, look quindi anni '50 con gonna ampia a ruota, top o camicia nei toni neutri completeranno l'outfit e se volete anche un foulard al collo o in testa come Audrey Hepburn  di certo non passerete inosservate .
 
 
Olivia Newton Jones nel film "Grease" 1978.
Look proposto da ASOS - Una gonna midi oggi non può
mancare nel vostro armadio
Hepburn & Loren
 
Audrey Hepburn

 
 
 
 
Il look di Micheal Kors
 
 
 
 
La gonna "midi" o per meglio dire a metà polpaccio è stata presentata in tutte le sfilate da Parigi, Londra, New York e  Milano perché è romantica e simbolo di una donna che vuole valorizzarsi e slanciare la propria figura. Con una bella decolleté questo tipo di gonna vi permetterà di essere sempre perfette sia in look da giorno che da sera a seconda degli  accessori che penserete di accostare. Qui di seguito altre proposte di gonna midi in varie tinte e fantasie di colore.
 


 
 
Gonna con cuore sacro proposta da Dolce e Gabbana
Peter Pilotto
 


Philipp Plein

Rochas

Salvatore Ferragamo

Stella Jean

Tomas Maier



"I vestiti sono una bella passione. Alcuni sognano di avere una grande piscina, io preferisco gli armadi!"

 (Audrey Hepburn)