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domenica 29 maggio 2016

Nuovamente al Regio di Parma per un altro Bolletour


 Per il secondo anno Roberto Bolle porta i suoi friends internazionali al Teatro Regio di Parma e io, che non vedevo Roberto dalla prima de "Il giardino degli amanti" di aprile,  ho preso forse gli ultimi due biglietti disponibili, uno per me e  uno per mia figlia presa dal raptus astinenziale.
I bolletour hanno sempre qualche balletto che si ripropone sia tra una tappa e l'altra ma anche a distanza di anni, e dunque per me che seguo Roberto così di frequente,  è difficile trovare novità fra i balletti proposti, tuttavia rimango dell'idea che non ci si abitua mai a tanta bellezza che traspare dai movimenti, la leggiadria, le emozioni diffuse che catturano sempre ogni volta come per la prima, l'attenzione e rapiscono il cuore di chi sa apprezzare tutto ciò. Ecco perché ogni volta non riesco a rinunciare a questa occasione che mi ricarica di energia positiva.
 
Locandina dell'evento di cui Acqua di Parma
è sponsor ufficiale e festeggia il centenario .
 
 
Io per la serata scelgo un abito di Pinko in tessuto elegante in duchesse, un abito della nuova collezione che già lo scorso anno avevo acquistato in altra fantasia ma medesima linea e che mi fa sentire molto dama per la serata. Nonostante la mia amica Eleonora mi sconsigli il cappellino vezzoso, io tenace lo indosso e scherzo davanti alla camera del cellulare quando mia figlia mi scatta le prime foto prima di uscire dall'Hotel Torino che è a pochi passi dal Regio. 
Per le scarpe uso la linea RainbowLace di Dolce e Gabbana nel tono avorio. Come borsa uso la pochette di Anteprima realizzata a mano con lavoro ai ferri in fili di pvc argento. Cappellino avorio e gioielli Swarovski.

Visto il centenario di Acqua di Parma, non potevo non mettere due gocce di Rosa Nobile, una delle tante essenze che periodicamente ricompro perché la sento mia. 

 
Raggiungo la scalinata del Teatro Regio e grazie a mia figlia ho tante foto ricordo della bella serata.


Lo spettacolo inizia con l'apertura di Roberto Bolle in Prototype, un must creato per Roberto dal coreografo Massimiliano Volpini che mi piace sempre ogni volta perché unisce la danza alle nuove tecnologie digitali e quindi anche il pubblico meno "classico" noto che apprezza la performance con grande slancio.
 
Segue " Cello Suite " in cui vediamo Nicoletta Manni e Timofej Andrijashenko, due promesse della Scala che oltre a fare coppia sul palco, lo sono anche nella realtà e per questo motivo noto come ci sia intensità nella loro esibizione e raggiungano una armonia ineguagliabile.
 
In Delibes Suite emergono Anna Tsygankova e Mattew Golding che strabiliano il pubblico ancora una volta come già lo avevano incantato sempre in coppia anche a Pompei lo scorso anno a luglio.
 
Ballet 101 con Hander Paris,già visto a Bologna a marzo è davvero spettacolare ed emerge tutta la fantasia del coreografo Eric Gauthier nel saper inventare dalle 5 posizioni base, una lunga coreografia con la sua voce fuori campo che allena il ballerino ad un ritmo sempre più incalzante e la domanda è: ma come avrà mai fatto a ricordare tutte quelle posizioni Xander??? Davvero bravissimo.
 
La morte del cigno vede Elena Vostrotina in un ruolo che per me appartiene ad un'unica grande ballerina che per me è Svetlana Zakharova che nasce cigno per la sua maestria nel muovere le braccia ad un ritmo ed eleganza che nessun altro sa fare e che pertanto per me è sempre metro di paragone per le successive repliche. Brava la Vostrotina ma ripeto per me Svetlana in tale ruolo non ha rivali.
 
Il primo atto si conclude con Romeo e Giulietta che vede Roberto Bolle nel ruolo di Romeo e Melissa Hamilton in Giulietta. Sono solo pochi minuti quelli che precedono il bacio dei due giovani amanti e l'intesa fra i due in questo ruolo è magnifica .Melissa mi piace, è precisa e leggiadra per il suo esile corpo che nelle mani di Romeo-Roberto è mosso da eterna passione.
 
Il secondo atto si apre nuovamente con la Vostrotina che insieme a Dmitry Semionov balla il Grand pas Classique, ma devo ammettere che non vedo l'ora che finisca nonostante la loro bravura perché so che in scaletta si succederà Da Proust , ou les intermittences du coeur, ispirato a "La Recherche du Temps perdu" di Marcel Proust  la cui coreografia del quadro "Le combat des anges" è del grande Roland Petit e vede un angelico Timofej nei panni di St. Loup e un conturbante Morel per Roberto.
 
Questo brano, già visto danzare alcuni mesi fa a Bologna sempre da Roberto Bolle e Timofej Andrijashenko, mi entusiasma, è veramente eccellente la sequenza dei passi, la precisione dei movimenti che i due riescono a mettere in scena, riesco anche a rubare qualche foto e un piccolo video...
 

 

 
A seguire il Don Chisciotte con Anna Tsygankva e Mattew Golding, Concerto con Melissa Hamilton e Hander Paris per finire con Swing che vede in pista Nicoletta Manni e Roberto Bolle, applauditissimi in questo brano che ha visto la sua anteprima sempre al bolletour di Bologna a marzo e sulle note di Dean Martin vede un Roberto che corteggia a modo suo la sua amata Nicoletta in un primo tempo nel pas de deux iniziale e poi in un assolo di Roberto in cui  Nicoletta rimane seduta al margine del palco a godersi le avances dell'amante mentre lui fa di tutto per catturare la sua attenzione. Simpatico il finale in cui lei gli salta sulle spalle ed insieme escono di scena.
 
 
 
 
Arrivati agli applausi finali, al momento di far uscire Roberto per i saluti, lui ci ha stupito ancora una volta con un'ultima esibizione in "We Will Rock You" dei Queen che già aveva proposto in anteprima al Festival di San Remo e replicato al Bolletour Bolognese e che conclude degnamente una serata strepitosa, sotto gli applausi copiosi e la pioggia di fiori che cade dalle balconate così romantica e appropriata per la magia regalata da tutti friends. 
 
 
  Roberto Bolle e i suoi friends ai saluti finali travolti
dal calore del pubblico parmense
 
 
Insieme a mia figlia e alle altre amiche #ledivine, attendiamo Roberto per gli autografi. Purtroppo non ci sarà possibile salutare gli altri friends perché solo per Roberto viene allestito un banchetto quindi intuiamo che gli altri usciranno indisturbati dall'uscita laterale del teatro mentre tutta la ressa è qui nel foyer. Mi sarebbe piaciuto salutare Nicoletta e Timofej, peccato! speriamo alla prossima occasione.

 
Roberto concede a mia figlia anche una foto e lei, dopo la letterina scritta nel pomeriggio da allegare ai fiori,  è alle stelle perché sa che ha letto quanto scritto! Roberto ha sempre un attenzione per tutti i suoi fans e anche se il tempo è limitatissimo, riusciamo quindi a salutarlo e a complimentarci con lui. Ora toccherà aspettare luglio per rivederlo ma in fondo ci attendono un sacco di tappe interessanti e lo seguirò anche in Spagna quindi il #viaggionellabellezza continua...
 
La serata si è ben conclusa, non ci resta che scattare un'ultima foto davanti al teatro e poi andare a bere qualcosa in un bar del centro per scambiarci le impressioni sullo spettacolo e postare le prime foto sullo spettacolo sui vari social.
 
Io, Cristina, Monica, Eleonora e Laura, 
 amiche della danza accomunate da una passione per il balletto #ledivine

domenica 25 ottobre 2015

Una sera al Teatro Regio di Parma; il viaggio nella bellezza continua.

Carmelo Bene sosteneva che:
 "Per quanti sforzi possa compiere lo spettatore, dovrebbe non poter mai raccontare ciò che ha udito, ciò di cui è stato posseduto nel suo abbandono a teatro".


Io oggi sono convinta di tale affermazione in quanto mi rendo conto che ciò che si prova quando si assiste ad una rappresentazione teatrale è assolutamente  qualcosa di unico ed irripetibile . Possiamo parlarne ai nostri amici, smuovere curiosità , far vedere i filmati, ma nulla sarà mai come essere in teatro, vivere personalmente quegli attimi che ciascuno di noi assimila, fa propri e mantiene nella memoria del cuore, un cuore sensibile intendo perché il teatro non è per tutti.

Roberto Bolle, la nostra stella più grande nel panorama della danza, ha deciso di portare i suoi friends anche a Parma e così, dopo il Petruzzelli di Bari, ho avuto il piacere di vedere anche il teatro Regio di Parma, inaugurato dal 1829 nel suo stile neo classico, in pieno centro città.

 
Per l'occasione ho indossato un abito nero in stile impero, tempestato da brillanti che danno risalto alla linea del decolleté. Per non eccedere in lustrini ho lasciato il collo libero da altri gioielli e ho puntato ad un orecchino importante, anch'esso luminosissimo della collezione di Elisabetta Franchi.
La pochette, che si sposa benissimo con l'abito, è una mia creazione e di fatto è stata realizzata appositamente per l'occasione.
 
 
L'interno del Teatro Regio di Parma



 
 
 Foto di Julie Kent e Roberto Bolle dopo l'esibizione in Manon. Vederli insieme, nella loro perfetta sintonia...ecco è davvero indescrivibile 
esprimere ciò che si prova.

Qui invece Roberto Bolle è con la virtuosissima Viktorina Kapitonova, insieme hanno chiuso la serata sulle note di Gioacchino Rossini in "Le grand pas de deux". La coreografia di Christian Spuck ha entusiasmato il pubblico del Regio che voleva a tutti i costi un bis, purtroppo mai concesso.
 

 Roberto Bolle all'uscita dal teatro era raggiante, lo spettacolo inutile dirlo è stato un vero successo, purtroppo come sempre accade queste serate volano via troppo veloci ma si conserva in noi talmente tanta energia positiva dopo ogni spettacolo che questo ci permette di portare pazienza fino al prossimo evento.
 
Dietro a Roberto, a destra c'è Marco Pelle che, da ballerino dell'ABT, oggi tutti conosciamo come il famoso coreografo che per Roberto Bolle ha creato "Passage".
 
Dopo l'autografo e un saluto caloroso a Roberto m'incammino verso l'hotel con un'amica, felice di poter vivere questo #viaggionellabellezza perché come dice Mr. Bolle questo è un po' il nostro tramite per raggiungere qualcosa di più profondo e spirituale e "L'arte nutre l'anima, eleva lo spirito, illumina il cuore".
 
 
 Se passate da Parma, anche in giornata non dovete rinunciare ad una visita alla Galleria Nazionale, Teatro Farnese e Biblioteca Palatina, tutti ubicati al Palazzo della Pilotta, giusto a fianco al Regio.
Di lì a piedi si raggiunge facilmente la Cattedrale ed il Battistero.
Qui sotto alcune foto tanto per mettervi curiosità...
 
 
 

  Teatro Farnese
 
Alcune sale della Galleria Nazionale


  La schiava turca del Parmigianino
 

Il Palazzo della Pilotta
 
 
  La biblioteca Palatina. Merita sicuramente vedere la sezione dedicata al Bodoni...qui capirete perché abbiamo un font dedicato al suo nome...
 
La Cattedrale di Parma
 

Gli interni della Cattedrale
 


 Il Battistero
 

Bene spero di avervi incuriosito ! Al prossimo post



La curiosità è una delle caratteristiche più certe e sicure di un intelletto attivo.
(Samuel Johnson)